Chi sono

Sono nata il 9 dicembre all'ospedale di Galliate (Novara) da madre, attualmente, serial killer di polli e da padre commerciante.
I primi anni della vita di una persona ne delineano le attitudini, io li ho vissuti abitando sopra al Teatro Faraggiana di Novara e successivamente in un appartamento all'ultimo piano in mezzo a due ferrovie. La teatralità e i viaggi mi hanno accompagnato negli anni successivi.
La mia attività politica inizia negli anni delle scuole superiori, in un istituto, il Ravizza, per operatore turistico. Dapprima come rappresentate d'istituto, poi con una militanza nella F.I.G.C., poi arrivò Veltroni e io me ne andai.
Me ne andai anche da Novara, girovagando un pò ho vissuto per un anno in Egitto, un anno in Costarica, Messico e altri Paesi che ho visto in periodi di permanenza più brevi. Varcare i "confini" non mi piace, perchè non mi piacciono i confini, le bandiere, lo status di "appartenenza" ad una Terra.
Credo che la Terra ci ospiti, che non debba essere di qualcuno e che nessuno debba prevalere su un altro controllandone il nome, l'identità, la mobilità.
Mi sono trasferita a Ravenna per scelta. Questa città è il fulcro di molte scelte politiche ed economiche riguardanti l'Italia e l'Europa. E' attualmente una città orribile, lo specchio di ciò che è diventata la nostra società. Mi sono chiesta il "perchè" e da qui ho ricominciato la mia attività. Dapprima con Beppe Grillo, ma anche lì trovavo realtà da combattere e mi sono chiesta, anche lì, il "perchè".
Espulsa da Grillo, 3 anni fa, ho continuato a muovermi da sola e con Ravenna Punto a Capo. La maggior parte delle lotte di RaPAC non sono state divulgate, abbiamo spostato delle virgole a Ravenna e continueremo a spostarle, per questo sono diventata "non gradita".
Attualmente vivo "sola" ed era inevitabile. La libertà è solitudine.

Aggiornamento il 25/10/2017:
un commento mi ha riportato a questo vecchio scritto di anni fa. Ho lasciato Ravenna da anni, vendendo tutto quello che avevo e andando in Palestina, compasso del mondo.
Lì ho vissuto per due anni e fatto due film. Il 16 maggio del 2015 i soldati israeliani mi hanno sparato. Un mese dopo hanno attaccato il taxi in corsa sul quale ero. Mi hanno rapita, imprigionata, torturata per 10 giorni e alla fine...deportata.
In Palestina non posso più entrare ed ho perso tutto, tranne la vita e la forza. Di fatto, mi hanno martirizzato in vita perchè ho dovuto ricominciare da zero e con il mio nome infamato dai giornali. Ho preso tutti i lavori possibili per restare un anno e mezzo a Bologna per ricostruire la mia vita, ma anche per fare il terzo film, sul business che c'è accogliendo migranti.
Ho subito attacchi mediatici pesantissimi.
Ora vivo in montagna, in una casa in sasso e incontro solo chi voglio vedere.
Questo blog è parte del mio lavoro: scrivere un pezzetto di Storia.

9 commenti:

  1. e per essere una che non ama barriere...per postare un commento ci voglio due o tre minuti.....figuriamoci se le amavi....

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    1. dillo a blogspot...non li modero i commenti, quindi è solo tempistica di blogspot.

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    2. Molta stima Samantha! Sono una tua coetanea, 22 maggio '70, con un vissuto diverso meno coraggio stessa passione e idee! Un abbraccio molto forte per tutti I palestinesi che ogni giorno stanno affrontando un martirio che non meritano!! Desidero una Palestina LIBERA.. il mondo libero! !

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  2. Secondo Lei, come mai quelli di sinistra amano tanto gli islamici?

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  3. ciao , condivido le tue scelte libere e coraggiose

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  4. I soldati sionisti sono tutti come nella foto: sono forti quando sono armati fino ai denti contro civili o bambini con il mano solo le pietre che accolgono per terra

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  5. complimenti..sto provando anche io a creare un blog " spaccanapoliblog.it " saluti

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  6. Curioso. ci siamo incrociati una volta alle medie , ero troppo timido. il caso mi rende felice nel vedere una donna con una passione così grande. spero tu possa portare gioia nei tuoi viaggi, buona fortuna

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